LOTTO SCIENTIFICO 3.0

Programma ideato da GIANNI D'AMORE

GIORNO: SABATO · 01/08/2026 · 17:29:32 Estrazioni aggiornate fino al concorso n.129 del 27/10/2007

S · Guide del programma

Seleziona una guida da consultare:

Teoria del ritardo

Stampa questa guida

                          ╔════════════════════╗               ╔════════════╗
                          ║ TEORIA DEL RITARDO ║               ║ - Pag. 1 - ║
                          ╚════════════════════╝               ╚════════════╝

    Sistemi assolutamente "infallibili" per vincere al Gioco del Lotto,
    naturalmente non esistono, ma alcune tecniche possono contribuire,
    mediante il calcolo delle probabilità e l'utilizzo della potenza di
    calcolo di un moderno elaboratore ad incrementare le nostre speranze
    di vincita e che ciò debba essere possibile lo dimostra il fatto che
    già una mente celebre come quella di Pico della Mirandola, studioso
    conosciuto preminentemente per le sue straordinarie capacità mnemoniche,
    studiò i movimenti della sorte anche se non con lo scopo di utilizzarli
    per il lotto, rivendicò la libertà dell'uomo contro il determinismo
    astrologico e fu fautore della "magia naturale" che non ricorre a
    potenze demoniache ed occulte, ma si fonda sulla matematica e le
    proprietà dei numeri.
    Rispetto alle discipline storiche della matematica (geometria, logica,
    analisi, teoria dei numeri, etc.), le cui origini si perdono nei
    millenni, la teoria della probabilità è molto più giovane, dato che
    le sue origini si possono far risalire ai primi decenni del XVII
    secolo anche se le prime occasionali riflessioni intorno alla
    probabilità si incontrano fin dall'antica Grecia.
    La domanda che sorge spontanea è come mai la scienza del caso emerge
    con un ritardo di millenni rispetto alle altre scienze?
    La cosa non deve meravigliarci se si pensa che la stessa espressione
                                                               ╔════════════╗
                                                               ║ - Pag. 2 - ║
                                                               ╚════════════╝

    "Leggi del Caso" a prima vista può apparire contradittoria: se il
    Caso è assenza di Leggi, che senso ha parlare di "Leggi del Caso"?
    Se invece ciò che noi chiamiamo "Caso" è solo una manifestazione della
    nostra ignoranza di Leggi deterministiche soggiacenti, allora non
    si dovrebbe parlare di Leggi del Caso ma di Leggi del ragionamento
    in condizioni d'informazione incompleta.
    E' perciò possibile solo in epoca contemporanea, grazie all'ausilio
    dei moderni calcolatori cercare di estrarre un maggior contenuto di
    informazioni dalle diverse configurazioni del gioco del lotto e dalle
    loro regolarità statistiche per predirne gli sviluppi e gli esiti
    possibili.
    La teoria del ritardo si fonda sulla cosidetta legge empirica del caso
    detta anche legge di stabilizzazione delle frequenze relative, secondo
    cui al crescere del numero di osservazioni di un dato evento le sue
    frequenze relative tendono a stabilizzarsi e a convergere verso un
    limite, vi è cioè una tendenza alla compensazione fra tutti i casi
    possibili dell'evento.
    L' immediata applicazione pratica di tale teoria è sia il gioco sui
    ritardi, sia il gioco sui cosidetti numeri in calore che escono cioè
    ripetutamente perchè in fase di compensazione e riequilibrio.
    Il gioco sui ritardi è il più tradizionale e consiste nell'individuare
                                                               ╔════════════╗
                                                               ║ - Pag. 3 - ║
                                                               ╚════════════╝

    una formazione numerica fortemente ritardata e giocarla fino alla sua
    sortita seguendo il metodo di progressione della posta.
    Questa tecnica di gioco dà degli ottimi risultati se le formazioni
    ritardate escono nel giro di poche settimane ma può risultare pericolosa
    se il ritardo perdura a lungo fino a quando il giocatore viene a trovarsi
    con capitali insufficienti per proseguire il gioco rischiando la rovina
    finanziaria.
    Onde evitare ciò è consigliabile abbandonare il gioco di una determinata
    formazione numerica dopo un limitato numero di settimane con esito
    negativo.
    Un'altro accorgimento consiste nel saper scegliere opportunamente quale
    formazione ritardata giocare.
    A questo proposito sussistono ancora molti pregiudizi in quanto la
    maggior parte dei giocatori si ostinano a giocare le formazioni più
    ritardate seguendo le tabelle statistiche (decine, cadenze, figure,
    radicali, etc.) pubblicate dalle principali riviste del lotto.
    Un tale tipo di gioco non ha alcun senso dal punto di vista statistico,
    e risponde soltanto a motivazioni per così dire affettive o legate alla
    tradizione.
    Quando in passato il giocatore del lotto disponeva infatti soltanto di
    carta e penna non poteva far altro che seguire i ritardi di una
                                                               ╔════════════╗
                                                               ║ - Pag. 4 - ║
                                                               ╚════════════╝

    determinata formazione numerica scelta in base a criteri per così dire
    di tipo estetico-mnemonico, in quanto non gli sarebbe stato possibile
    con i mezzi dell'epoca seguire e annotare i ritardi di tutte le formazioni
    numeriche possibili. Oggigiorno nell'era dell'informatica un discreto
    computer può dirci in una manciata di secondi qual è la formazione
    numerica più ritardata tra le numerosissime esistenti.
    Ricordo a tale proposito che con 90 numeri si possono formare 117.480
    terzine, 2.555.190 quartine, 43.949.268 cinquine, 622.614.630 sestine,
    7.471.375.560 settine, 77.515.521.435 ottine, 706.252.528.630 novine
    e pensate un pò ben 5.720.645.481.903 decine cioè più di 5700 miliardi
    di lunghette una diversa dall'altra.
    Allora mi chiedo che senso ha giocare la decina naturale, la cadenza o
    la figura più ritardata quando con l'ausilio di un computer si possono
    trovare formazioni di uguale lunghezza ma molto più ritardate e quindi
    molto più vicine al limite di rottura e riequilibrio.
    Ma l'assurdità di tale tipo di gioco non consiste solo in questo ma
    anche nel modo di calcolare e attribuire un dato ritardo a una data
    formazione numerica.
    E' questo un errore classico come quello del cavalier De Mere.
    IL cavalier De Mere osservò che lanciando tre dadi le combinazioni
    con somma 11 erano un pò più frequenti delle combinazioni con somma 12
                                                               ╔════════════╗
                                                               ║ - Pag. 5 - ║
                                                               ╚════════════╝

    e ciò gli sembrava strano poichè sia la somma 11 che la somma 12 si
    possono ottenere con tre dadi esattamente in sei modi diversi, cioè:

                        6+4+1                        6+5+1
                        6+3+2                        6+4+2
         SOMMA 11 >     5+5+1          SOMMA 12 >    6+3+3
                        5+4+2                        5+5+2
                        5+3+3                        5+4+3
                        4+4+3                        4+4+4

    quindi egli considerava i due casi equiprobabili e perciò si aspettava
    che le due combinazioni dovessero avere la stessa frequenza.
    De Mere pensò allora di sottoporre il problema a Blaise Pascal,
    matematico e filosofo, il quale riuscì a trovare la spiegazione: chiamando
    macro-configurazione ciascuna delle possibilità considerate da de
    Mere del tipo 11 = 6+4+1, ciascuna configurazione può a sua volta essere
    distinta in vari casi che chiameremo micro-configurazioni, per esempio
    alla macro-configurazione  11 = 6+4+1 corrispondono le sei
    micro-configurazioni:
                  1+6+4   6+4+1   4+6+1   6+1+4   4+1+6   1+4+6
    corrispondenti all'ordine di uscita del sei, del quattro e dell'uno.
                                                               ╔════════════╗
                                                               ║ - Pag. 6 - ║
                                                               ╚════════════╝

    Secondo Pascal ciò che induceva in errore era il tener conto solo del
    fatto che uscivano 1,4, e 6 e non dell'ordine in cui questi uscivano,
    cioè di tener conto solo delle macro- e non delle micro-configurazioni.
    Se si contano infatti le micro-configurazioni si scopre che le macro
    con due numeri ripetuti, tipo 4+4+3, danno luogo a 3 micro-configurazioni
    invece che a sei e quelle con tre numeri, tipo 4+4+4, a una sola.
    Pertanto Pascal trovò che ci sono 27 micro-configurazioni a somma 11
    contro 25 micro-configurazioni a somma 12 a conferma di ciò che De Mere
    aveva osservato empiricamente; i due casi quindi non erano equiprobabili
    come a prima vista appariva considerando solo le macro-configurazioni.

    Nello stesso tipo di errore cadono per il gioco del Lotto coloro i quali
    calcolano il ritardo di una formazione numerica tenendo conto solo della
    sua macro-configurazione. Dire infatti che una decina per ambo ha un
    ritardo di 100 settimane, significa dire che la vincita ritarda da 100
    settimane e cioè che l'ambo meno ritardato dei 45 ambi che compongono la
    decina ha un ritardo appunto di 100 settimane ma tale parametro non è in
    grado di rappresentare la probabilità della decina di sortire a breve.
    L'errore è appunto quello di non tener conto delle micro-configurazioni
    cioè dei 45 ambi che compongono la decina e dei loro rispettivi ritardi.
    Occorre cioè sommare i ritardi dei singoli ambi che compongono la decina
                                                               ╔════════════╗
                                                               ║ - Pag. 7 - ║
                                                               ╚════════════╝

    e dividere per 45 ottonendo così il ritardo medio.
    IL ritardo medio è quindi molto più significativo del ritardo attuale
    cioè del ritardo calcolato in maniera tradizionale poichè tiene conto del
    ritardo di tutti i 45 ambi che compongono la decina e non solo dell'ambo
    meno ritardato.
    Può accadere pertanto che due decine abbiano entrambe lo stesso ritardo
    attuale per cui si sarebbe portati a considerare equiprobabili le
    possibilità di una loro sortita ma se si considera invece il ritardo
    medio dei 45 ambi si scopre che una delle due ha maggiori probabilità
    di sortita quella cioè col maggior ritardo medio.
    Può accadere anche che una decina abbia un ritardo attuale inferiore ad
    un'altra ma un ritardo medio maggiore e che sia pertanto da preferire
    per la messa in gioco.
    Se si uniscono queste considerazioni a quanto detto in precedenza a
    proposito della necessità di ricercare la decina più ritardata tra le
    5.720.645.481.903 che si possono formare con 90 numeri, si ottiene un
    modo di giocare che è maggiormente attendibile dal punto di vista
    statistico, ma che non può prescindere dall'uso di un potente computer
    (almeno un 486 a 50 Mhz) data la mole dei calcoli necessari.
    Naturalmente lo stesso ragionamento varrebbe per una terzina, una
    quartina, una cinquina, etc..
                                                               ╔════════════╗
                                                               ║ - Pag. 8 - ║
                                                               ╚════════════╝

    Questo programma consente appunto di ricercare le formazioni con il
    maggior ritardo attuale tra tutte le combinazioni possibili con 90 numeri
    per ciascuna configurazione giocabile (terzina, quartina, cinquina, etc.)
    e contemporaneamente fornisce il ritardo medio degli ambi che compongono
    la configurazione (3 per le terzine, 6 per le quartine, 10 per le cinquine,
    15 per le sestine, etc..).

Torna al menu