LOTTO SCIENTIFICO 3.0

Programma ideato da GIANNI D'AMORE

GIORNO: SABATO · 01/08/2026 · 17:30:51 Estrazioni aggiornate fino al concorso n.129 del 27/10/2007

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La simmetria speculare

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                                                              - PAG. 1 -
        LA SIMMETRIA SPECULARE E IL METODO DEI NUMERI RIFLESSI.
 Questo metodo si basa sulle proprietà simmetriche dei numeri 
    ed in partic
olare sulla simmetria rispetto ad un piano.
           Come è noto l'esempio cl
assico e più significativo di figure 
    simmetriche rispetto ad un piano è co
stituito da un oggetto e dalla 
    sua immagine riflessa in uno specchio la cu
i superficie funge da 
    piano di simmetria. 
           Due figure spaziali
 simmetriche rispetto ad un piano non
    sono direttamente uguali in quanto no
n esiste un movimento che 
    può portarle a coincidere. 
           Ad esemp
io, la mano destra e la mano sinistra possono
    facilmente essere disposte in
 modo che risultino simmetriche 
    rispetto ad un piano, ma non è possibile p
ortarle a coincidere; 
    un guanto della mano sinistra non entra nella mano d
estra.
           Due figure simmetriche rispetto ad un piano hanno tutte le
   caratteristiche delle figure uguali. Non possiedono la proprietà
    di pote
r essere portate a coincidere con un movimento, per questo
    vengono dette in
versamente uguali.
           Una delle osservazioni che sorge spontanea in chi
 osservi la
    propria immagine riflessa in un specchio è che questi inverte l
a
    destra con la sinistra.
              - PAG. 2 -
           
           Ad esempio, chi porta l'orologio al polso sinistro, vede
, 
    che l'immagine riflessa ha l'orologio al polso destro.
           Più i
n generale, una persona che maneggi normalmente gli 
    oggetti osserva, nel m
uoversi davanti ad uno specchio, che la sua 
    immagine si comporta in modo m
ancino.
           Un osservatore più attento potrebbe legittimamente chiedersi
 
    come mai lo specchio inverte la destra con la sinistra e non 
    l'alto
 con il basso?
           La domanda appare senz'altro sconcertante se si consi
dera 
    che un oggetto e la sua immagine costituiscono una coppia di figure

    simmetriche rispetto al piano dello specchio e se si tiene conto
    del f
atto che la simmetria rispetto ad un piano non ammette dire-
    zioni privileg
iate.
           Molti hanno cercato di dare una spiegazione a questo annoso
    problema ma ognuna di esse presenta qualche lato poco convincente.
   In questa sede non intendiamo avventurarci nel non facile 
    compito di fo
rnire una spiegazione plausibile. Ci limeteremo a 
    sfruttare i principi del
la simmetria speculare per i nostri fini: 
    individuare una nuova metologia
di gioco che potrà darLe notevoli
    soddisfazioni. 
               Guarda ca
so mentre scriviamo queste note una incisiva
    campagna pubblicitaria televis
iva stà promuovendo il nuovo
               - PAG. 3 -
         
    settimanale che sarà allegato ogni sabato al quotidiano LA STAMPA
  
    e che si chiama appunto SPECCHIO. 
           Lo slogan usato nello spo
t con sottile doppiosenso è il 
    seguente :< SPECCHIO: PRIMA RIFLETTE, POI P
ARLA! >
           Ebbene lo slogan di questo metodo che vado ad illustrare
  potrebbe essere cosi', formulato:< SPECCHIO: PRIMA RIFLETTE, POI VI
    DA I
NUMERI DA GIOCARE! >.
           Gli esperti del gioco del lotto si occupano sp
esso di simmetria,
    ma lo fanno intendendo la simmetria come distanza tra du
e numeri, cioè
    come differenza aritmetica, per cui due ambi si considerano
simmetrici
    se hanno la stessa distanza, ossia la stessa differenza (Es.: 1.
45  e
    2.46).
           La simmetria intesa in senso spaziale invece è alq
uanto 
    trascurata. Oppure, male utilizzata perche' ricondotta in ultima ana
lisi 
    alla simmetria intesa come distanza numerica (Es.: la Ciclometria).
           Ma, sia pure inconsciamente, una certa percezione della 
    simmetr
ia rispetto ad un piano ed in particolare della simmetria 
    speculare è semp
re esistita, infatti, quelli che vengono comunemente 
    chiamati numeri verti
bili altro non sono che numeri simmetrici 
    speculari. Ad esempio, il numero
 31 altro non è che il numero 13
    riflesso in uno specchio che come già acce
nnato inverte la destra
    con la sinistra.
           Ritornate per un attim
o alla schermata principale e osservate
                       - PAG. 4 -
                   
     attentamente l'immagine visualizzata.
           Vien
e mostrato un quadrato sui lati del quale sono inscritti in
    senso orario i
90 numeri. All'interno troviamo sei cerchi concentrici
    che vanno a formare
cinque settori circolari.
    Dal centro dei cerchi partono poi 18 raggi che va
nno a tagliare il 
    quadrato in modo da separare a cinque a cinque i 90 nume
ri inscritti. 
    Tali raggi tagliano il cerchio più grande in 18 segmenti cir
colari.
    Questi a loro volta contengono gli stessi 5 numeri separati sul qua
drato
    dal prolungamento dei raggi che crea ciascun segmento.
           A
questo punto e' bene precisare: l'immagine che vedete
    non è esattamente que
lla che dovrebbe essere, infatti i 18 segmenti
    circolari o se volete i 18 s
picchi in cui resta diviso il cerchio,
    non sono di uguale dimensione, ciò d
eriva soltanto da esigenze
    di visualizzazione a video, poichè il monitor è
rettangolare e non 
    quadrato. La vera immagine riprodotta su carta avrebbe
i 18 segmenti
    circolari di uguale dimensione.
           L' immagine ha mo
lte caratteristiche di simmetria e di armonia
    che sarebbe impossibile elenc
are. Ci limiteremo alle più significative
    ed evidenti:

    - ogni settor
e circolare dal più esterno al più interno contiene 
      18 numeri e pertanto
 i 5 settori circolari contengono tutti i
                            - PAG. 5 -
                      
      90 numeri (18 x 5 = 90) o viceversa. Ogni segmento
 circolare
      ha al suo interno 5 numeri. Pertanto i 18 segmenti circolari c
ontengono
      gli stessi 90 numeri (5 x 18 = 90);

    - i numeri sono coll
ocati su uno sfondo a due colori (modello scacchiera) 
      ed in modo tale ch
e quelli pari sono sempre su sfondo scuro e quelli 
      dispari su sfondo chi
aro;

    - i numeri di ogni settore circolare che hanno lo stesso colore di

      sfondo appartengono tutti alla stessa cadenza.  Ad esempio nel 
      se
ttore circolare più esterno, su sfondo chiaro, e procedendo in 
      senso ora
rio, abbiamo nell' ordine tutti i numeri a cadenza uno 
      ( 1, 11, 21, 31,
41, 51, 61, 71, 81) e su sfondo scuro tutti i 
      numeri a cadenza zero (10,
 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80, 90);

     - ogni numero confina sempre con il su
o antecedente e con il suo     
       susseguente i quali sono posti su colore
 di sfondo sempre opposto a
       quello del numero stesso. Ad esempio, il num
ero 5 (su sfondo scuro) 
       confina con 4 e 6 (su sfondo chiaro);

     -
 in qualsiasi modo si tagli il cerchio in due semicerchi uguali,
       ogni se
micerchio contiene sempre 45 numeri tutti consecutivi e
       disposti a serpe
ntina (intendiamo la consecutività in senso
                            - PAG. 6 -
                         
       circolare, al numero 90 segue il numero 1);

     - Il cerchio può essere tagliato in due semicerchi uguali ed in 18 modi
      differenti lungo i 18 raggi che creano i 18 spicchi o segmenti
       cir
colari. Ciascun semicerchio così ottenuto è simmetrico speculare
       rispett
o all'altro: in sintesi e' come se fosse visto riflesso in uno
       specchio;

           Per individuare con facilita' i 18 modi differenti di tagliare
  il cerchio basta cliccare ripetutamente con il mouse nel centro 
    di esso.
 In alternativa selezionare l'opzione < S > = SCELTA SEMICERCHIO.  
    In succ
essione numerata vi apparirà la riproduzione centrale dei due
    semicerchi in
 cui resterebbe diviso il cerchio a seconda della angolatura
    del taglio.
          Per pura visualizzazione si assume che il semicerchio numerato 
    i
n arancione sia il semicerchio riflettente mentre il semicerchio
    celeste si
a il semicerchio riflesso.
           Si può facilmente notare come i semicerch
i da 10 a 18 altro
    non sono che l'inversione della specularità dei semicerc
hi da 1 a 9.
    Ad esempio il semicerchio 10 è l'inverso del semicerchio 1 nel
 senso
    che il semicerchio riflettente nel numero 1 diventa il semicerchio
    riflesso nel numero 10. 
           Ma veniamo alla descrizione del nostro
metodo. Come si può
         - PAG. 7 -
   
    constatare ogni semicerchio contiene 45 numeri e poichè ogni
    setti
mana vengono estratti su una ruota 5 numeri è del tutto
    evidente che ci sar
à sempre un semicerchio che conterrà almeno 3
    dei numeri estratti.
     Infatti la distribuzione dei cinque numeri estratti 
    nei due semicerch
i può essere  3 | 2 oppure 4 | 1 oppure 5 | 0.
    Ora partendo da un semicerch
io qualunque e procedendo in senso orario
    si va alla ricerca del primo semi
cerchio che contiene almeno 3 dei
    numeri sortiti nell'ultima estrazione.
   A questo punto bisogna di individuare i numeri che nell'altro
    semicerchi
o sono riflessi. I numeri riflessi sono da giocare.
           A questo punto l
a descrizione del metodo sembrerebbe terminata
    ma purtroppo c'è una piccola
 complicazione.
           Abbiamo detto infatti che la ricerca dei numeri rifl
ettenti 
    può partire da un semicerchio qualunque e poichè i semicerchi sono

    18 avremo appunto 18 semicerchi di possibile inizio ricerca che daranno
   luogo a ben 18 terzine da giocare.
           In realtà per la regola sopra
enunciata (5 numeri si
     distribuiscono nei due semicerchi in modo tale che
uno contiene
     sempre 3 o più numeri e l'altro di conseguenza meno di 3) è e
vidente
     che per 9 dei 18 semicerchi poichè conterranno meno di 3 numeri si

     passerà nella ricerca al semicerchio successivo e la terzina ricavata
   
                                                              - PAG. 8 -
                                                             
     sarà inevita
bilmente la stessa che si potra' ottenere assumendo
     quest'ultimo come semi
cerchio di inizio ricerca.
           In sintesi possiamo dire: ricavate le 18
terzine, solo 9 di esse
     non presenteranno ripetizioni e potranno essere gi
ocate.
          Le nove terzine potranno essere poste in gioco in blocco, oppu
re
     se ne puo' scegliere una sola. In questo caso e' d'obbligo giocare la
     terzina più ripetuta o quella/e uscita/e più di frequente per ambo o
per ambata.
         Procedere in questo modo:
     - selezionare la ruota su
cui si intende giocare;  
     - selezionare con il mouse o da tastiera il semi
cerchio desiderato 
       di inizio ricerca mediante l'opzione < S > = SCELTA
SEMICERCHIO 
       oppure cliccare con il mouse nel centro del cerchio;
- selezionare l'opzione < E > = ELABORA e immediatamente appariranno
       sul
la destra della videata i numeri dell'ultima estrazione
       memorizzata, i n
umeri riflettenti e i numeri riflessi da giocare.
       Il cerchio centrale si
 posizionerà automaticamente procedendo in
       senso orario nel primo semice
rchio in cui sono stati trovati almeno
       3 dei numeri estratti.
Ciò serve solo per potervi rendere conto visivamente del metodo con
         cu
i sono ricavati i numeri, nella pratica abbiamo pensato di
         escludere,
vista la difficolta', la modalita' di ricerca manuale di
         tutte le terz
ine. Selezionando l'opzione < A > = ANALISI vi apparirà
                                       - PAG. 9 -

     una completa analisi s
tatistica nella quale sono evidenziate per ciascun
     semicerchio la terzina
dei numeri riflessi ricavati e per ogni terzina
     viene fornita la frequenza
 nelle ultime 90 settimane (18 x 5 cicli
     teorici) dei singoli numeri che l
a compongono e la relativa frequenza
     totale nonchè la frequenza nelle ulti
me 801 settimane (400,5 x 2 cicli
     teorici) dei singoli ambi e la relativa
frequenza totale.
         Ricordiamo per i neofiti del gioco che per ciclo teo
rico si intende
     il numero minimo di settimane necessarie teoricamente perc
hè tutte le 
     combinazioni possibili di una data configurazione numerica es
cano senza
     ripetizioni. Il ciclo teorico dell'ambata è di 18 settimane (90
 : 5 =
     18) mentre il ciclo teorico dell'ambo è di 400,5 settimane (4005 :
10 =
     400,5). Ogni singolo numero, in teoria, in 5 cicli (90 settimane),
     dovrebbe uscire 5 volte e ogni singolo ambo in 2 cicli (801 settimane)
  dovrebbe uscire 2 volte. Abbiamo usato il condizionale poiche' nella
     pra
tica questo avviene raramente.
         La frequenza e il ritardo. Ogni numero
tende a compensare in un
     periodo piu' o meno lungo con la legge del riequi
librio queste anomalie
     di estrazione. In antitesi nel breve periodo posson
o uscire i numeri
     ripetutisi con una frequenza maggiore di quella prevista
 dal ciclo
     teorico (fenomeno dei cosidetti numeri in calore).
         Pe
r questo motivo le terzine sortite con maggior frequenza 
     rispettivamente
per ambata e ambo sono state evidenziate con una 
     freccetta rossa posta al
 fianco delle relative frequenze totali:
                      - PAG. 10 -
                 
     sono da preferire per il gioco.
         Ricordiamo che
 l'ambata in terzina paga 3,631 volte la posta
     al netto del ritenuta del 3
% e l'ambo 80,833  volte la posta.
         I più audaci potranno ovviamente pu
ntare qualcosa anche sul 
     terno che rende ben 4122,5 volte la posta giocat
a sempre al netto 
     della ritenuta del 3%.
         Per finire (per chi vu
ol saperne di piu') proprio a dimostrazione
     della perfetta simmetria esist
ente tra i numeri dei due semicerchi
     vi riveliamo la formula matematica ch
e consente di ricavare direttamente
     da ogni numero riflettente il suo nume
ro riflesso.

                   Nrs = [(81 + (NS * 10)) - Nrt] MOD 90
             se Nrs = 0 allora porre Nrs = 90 

     nelle suddetta formula:
Nrs è il numero riflesso.
                              Nrt è il numero riflett
ente.
                              NS è il numero del semicerchio riflettente.

                              MOD è l'operatore aritmetico di modulo.
Noto il numero riflettente e il numero del semicerchio è sempre
     possibile
calcolare il relativo numero riflesso.
     Ricordiamo che l'operatore MOD rest
ituisce il resto di un'operazione
     di divisione intera.
                                        - PAG. 11 -

     Ad esempio, il risul
tato di 5 MOD 2 è 1: 5 diviso 2 da come risultato 2
     con il resto di 1.
       Il modulo non è altro che il resto di una divisione intera.
     Questo
operatore  é l'equivalente dell'applicazione  reiterata di quella
     che i ca
balisti chiamano il METODO DEL FUORI NOVANTA.
         Quando ci si trova di fr
onte ad un numero maggiore di 90, si riduce
     ad un numero giocabile sottrae
ndo ad esso 90.
     La reiterazione consiste nel fatto che se il numero ottenu
to con questa
     operazione è ancora maggiore di 90 si sottrae nuovamente 90
ad esso
     tante volte quante serva ad ottenere un numero giocabile.
  Il che equivale, in termini matematici, a calcolare il modulo  
     (cioè il
 resto) della divisione per 90.
     In questo caso però il METODO DEL FUORI 90
 ha un grado di perfezione
     maggiore del metodo matematico. 90 MOD 90 = 0,
pertanto alla formula
     occorre specificare che se il risultato è Nrs = 0 al
lora occorre porre
     Nrs = 90 con il METODO DEL FUORI NOVANTA.
     Il prob
lema non esiste e ora spiego perche': tale metodo per
     definizione si appli
ca solo ai numeri maggiori di 90, la formula
     andrebbe così scritta:
               Nrs = [(81 + (NS * 10)) - Nrt] FUORI 90
     Sperando di non ave
rvi annoiato non mi resta che concludere questo mio
     lavoro augurandovi cop
iose vincite.

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